Mobilità 

Su misura per il futuro elettrico

Il nuovo deposito di autopostali di Wilderswil (BE) è l’esempio concreto di come la Posta sviluppa sistematicamente l’esercizio elettrico. La sua infrastruttura è stata progettata fin dall’inizio per la mobilità elettrica e favorisce il costante ampliamento della flotta verso sistemi di propulsione non fossili.

Dall’inizio del 2025 gli autopostali che servono le corse nella regione di Interlaken partono dal nuovo deposito di Wilderswil. In collaborazione con fornitori di attività sportive indoor e outdoor, la Posta ha fatto costruire qui un nuovo edificio commerciale. Il progetto presenta una peculiarità: poiché la Posta è stata coinvolta da vicino già nella fase di pianificazione, Wilderswil è il primo deposito di autopostali di proprietà dell’azienda in Svizzera a essere stato progettato fin dall’inizio in modo coerente per rispondere alle esigenze della mobilità elettrica. Nel garage è, infatti, possibile ricaricare contemporaneamente fino a 18 autopostali. Per la ricarica a breve termine durante l’esercizio, il personale conducente ha a disposizione anche due stazioni di ricarica rapida presso la stazione di Interlaken Ovest. In questo modo si garantisce l’affidabilità della propulsione elettrica anche nelle impegnative condizioni d’uso quotidiano sulla rete.

Ruedi Simmler, esponsabile Settore d’esercizio AutoPostale Berna / Alto Vallese

Dopo l’allenamento nella palestra di arrampicata, grazie ai nostri autopostali elettrici offriamo la possibilità di fare una doccia calda.

Ruedi SimmlerResponsabile Settore d’esercizio AutoPostale Berna / Alto Vallese

Docce calde grazie agli autopostali elettrici

L’edificio di Wilderswil fissa standard di riferimento anche nel settore energetico. Un impianto fotovoltaico installato sul tetto fornisce ogni anno dai 150 ai 170 megawattora di corrente, una quantità di energia in grado di coprire una parte sostanziale del fabbisogno di ricarica degli autopostali in deposito e sufficiente ad alimentare nel corso dell’anno più veicoli del regolare servizio di linea. Il calore residuo delle stazioni di ricarica viene utilizzato per produrre acqua calda, a tutto vantaggio anche dei partner dell’intero edificio, i cui clienti, grazie agli autopostali elettrici, dopo un’attività all’aperto o un allenamento nella palestra di arrampicata possono farsi una bella doccia calda.

L’elettrificazione della flotta di autopostali nell’Oberland bernese prosegue. Dopo Interlaken, alla fine del 2025 la Posta ha messo in funzione un nuovo deposito anche nella regione di Spiez, anch’esso orientato alla mobilità elettrica. Anche qui è prevista l’integrazione di stazioni di ricarica rapida presso la stazione ferroviaria di Spiez. Con questi interventi la Posta sviluppa costantemente la propria mobilità, con lo sguardo rivolto tanto all’esercizio corrente quanto al futuro.

Un autopostale elettrico presso una moderna stazione di ricarica rapida.

L’elettrificazione procede in tutta la Svizzera

Con l’adeguamento della flotta di autopostali, che conta attualmente 2300 veicoli in tutta la Svizzera, la Posta dispone di un grande potenziale per migliorare il proprio bilancio di CO₂. Da qui la decisione di convertire l’intero parco veicoli a motori non alimentati con combustibili fossili entro la fine del 2035. Per la ricarica delle batterie l’azienda punta al 100% su corrente prodotta da fonti rinnovabili. I progressi compiuti a livello di tecnologie delle batterie, veicoli e infrastruttura di ricarica contribuiscono inoltre a far sì che l’abbandono del diesel risulti essere una soluzione convincente, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche economico.