Per una posizione chiara

Un mazzo di fiori come ringraziamento per una fruttuosa collaborazione? Senz’altro un bel gesto e un pensiero che si può accettare senza problemi. Un’automobile in regalo per un ordine a sei zeri? L’atteggiamento dei collaboratori nei confronti degli altri contribuisce a creare fiducia nella Posta e a definire la sua buona reputazione. Ma cosa succede nei casi in cui la linea di demarcazione tra giusto e sbagliato è meno netta? Il codice di condotta fa chiarezza e guida il personale nell’adozione del comportamento adeguato nella quotidianità e quando occorre prendere decisioni.

Le tre domande chiave

Per un primo inquadramento di una situazione difficile o per la valutazione di una circostanza poco chiara, il codice mette a disposizione tre domande chiave a cui si dovrebbe poter rispondere affermativamente:

Ci sono inoltre otto regole chiare che si basano sulle normative vigenti, sulle disposizioni aziendali e su valori generalmente validi.

Tra questi vi è il principio che i collaboratori della Posta devono avere un comportamento sempre rispettoso, corretto e non discriminante verso le persone e le istituzioni con cui interagiscono. I diritti umani? Devono essere rispettati. Il mobbing? Non è assolutamente tollerato. Lo stesso vale per l’abuso di potere, le molestie sessuali o altri comportamenti scorretti. Questo si applica a qualsiasi tipo di relazione che intratteniamo con gli altri, sia nel dialogo diretto, sia per iscritto o sui social media.

Le otto regole

  1. I collaboratori della Posta si preoccupano degli altri, dell’ambiente e dei beni propri e altrui.
  2. Leggi e prescrizioni vengono rispettate.
  3. La sicurezza viene garantita.
  4. Le informazioni aziendali vengono trattate con la massima scrupolosità.
  5. I conflitti d’interesse vengono segnalati e risolti.
  6. I comportamenti che lasciano spazio alla corruzione non vengono tollerati.
  7. La concorrenza dev’essere leale.
  8. Ci si assume la responsabilità delle proprie azioni.

In casi problematici i collaboratori possono rivolgersi all’ufficio specializzato Compliance che fornisce consulenza in caso di domande, dubbi e situazioni critiche e adotta le misure necessarie. Vi è inoltre la possibilità di utilizzare in forma anonima la piattaforma Posta Coraggio che è indipendente dalla gestione operativa della Posta e sotto il controllo diretto del Consiglio di amministrazione.

In considerazione dell’autonomia di PostFinance ai sensi del diritto societario, per i suoi collaboratori vige un codice di condotta separato.

www.posta.ch/codice-di-condotta

Posta Coraggio: per dire no ai reati economici

Dal 2011 la Posta gestisce, all’indirizzo www.posta-coraggio.ch, un centro di segnalazione anonima per potenziali reati economici su una piattaforma indipendente esterna. In caso di fondato sospetto di inosservanza del diritto vigente, ad esempio del diritto in materia di acquisti pubblici o della Legge sulla protezione dei dati, oppure in caso di violazioni al codice di condotta, i collaboratori e le collaboratrici possono segnalare quanto osservato nel proprio ambiente lavorativo. I collaboratori non devono temere alcuna conseguenza negativa in seguito alla propria segnalazione.

www.posta-coraggio.ch